Avendo visto con quanto successo sono state colte le mie iniziative di denuncia, ho pensato di dedicare su questo blog uno spazio permanente di denuncia contro gli abusi che vengono perpetrati all’interno della facoltà di Ingegneria di Catania.
Se siete a conoscenza di fatti gravi, “curiosi” o comunque discutibili,
SCRIVETELI ADESSO SU QUESTO BLOG !
E’ garantito l’anonimato.
Se credete che ci sono cose che debbano essere cambiate, il primo passo per poterlo cominciare a fare è quello di creare una coscienza collettiva di quello che non funziona.
Da soli si può fare ben poco, insieme si può fare moltissimo.
MANIFESTATE LA VOSTRA INDIGNAZIONE!
- Il vostro professore vi nega il diritto di vedere il vostro compito ?
- il vostro professore nega la propria presenza durante gli orari di ricevimento ?
- siete a conoscenza di “trattamenti particolari” che sono stati riservati a “persone particolari” ?
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2 responses so far ↓
m0rgan // March 21, 2008 at 9:42 am
Carissimo Sereno,
premetto che anch’io sono uno studente di Ing. Inf. di Catania e da qualche tempo mi ritrovo ad avere a che fare con “Quei Bravi Ragazzi” del DIIT.
Apprezzo la tua iniziativa di denuncia e condivido in parte ciò che scrivi su alcuni “docenti”, le cui lacune sono oggettivamente riconosciute penso dalla maggiorparte di noi.
Tuttavia sono in disaccordo su alcuni punti del tuo discorso.
1) Prima di valutare l’effettiva preparazione di un docente (cosa che non penso tocchi a noi)
bisognerebbe fare una “classificazione” di professori: “Quelli che fanno bene il loro lavoro” e “Quelli che non lo fanno” (Al DIIT non ci sono
vie di mezzo). I secondi, per me, sono realmente da DENUNCIARE.
Poi possiamo fare tutti i discorsi possibili sui loro pregi e difetti: bello, brutto, noioso, logorroico, modalità d’esame, etc..
2) Veniamo alla cosa piu’ importante: la DENUNCIA. Prendo spunto dalle tue parole.
“…il primo passo per poterlo cominciare a fare è quello di creare una coscienza collettiva di quello che non funziona.”
Credi che non ci sia già la consapevolezza di essere sommersi in un sistema di mer..?
“Da soli si può fare ben poco, insieme si può fare moltissimo.”
Se ci sentiamo vittima di questo sistema, ognuno dovrebbe manifestare il proprio dissenso, con o senza l’aiuto del collettivo; si può sempre ottenere qualcosa d’ importante e la tua lettera al Prof Aloisi lo dimostra.
Uniti da una coscenza COMUNE, non crearne una collettiva.
“E’ garantito l’anonimato.”
Sono dell’idea che ci vuole CORAGGIO per denunciare, è facile sparare a zero su tutti quando si è nascosti dietro un nickname.
Secondo il mio modesto parere, BISOGNA METTERCI LA FACCIA.
3) Mi piacerebbe poter dare la possibilità di replicare ai nostri diretti interessati, siamo in un mondo Democratico No?
Ti ringrazio per aver ospitato lo sfogo personale di uno studente che, come penso molti, vorrebbe crescere in ambiente stimolante, rispettoso e trasparente.
Davide De Tommaso
sereno // March 21, 2008 at 5:07 pm
Io ho manifestato il mio singolo dissenso, per questo ho scritto gli articoli che trovi sul mio blog
Anche io la penso come te, ma sono dovuto scendere ad un compromesso. La gente si spaventa a parlare, la gente si rifiuta di parlare perché ha troppa paura. Il dissenso anonimo è un compromesso, ma ovviamente la scelta più coerente è quello del dissenso firmato. Come vedi io mi firmo per nome e cognome.
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